up close and personal

Voltiamo pagina.

14 Maggio 2012

Non ho ancora capito se sento il bisogno di parlare di Maurizio e aggiungere scritto ai mille scritti che ho trovato già un po’ dappertutto, oppure se prendere queste emozioni e lasciarle decantare, magari trovando un posto per loro più avanti. Ma anche tenerle per me, non so davvero, non ho ancora deciso.

Vi dico solo questa, così perché mi va e perché io non ci leggo un significato straordinario (non fatelo neanche voi per piacere), però mi ha aiutata a ragionare e stare meglio. Sabato pomeriggio dopo il funerale e un sacco di altri impegni (per fortuna più lievi e decisamente “terapeutici”) sono crollata sul letto per la stanchezza. E l’ho sognato. Ho sognato che aggiornava il suo status su Facebook scrivendo Sono io, solo diverso. Nel sogno non ho capito il senso della frase, ma al risveglio il messaggio mi è sembrato molto chiaro. E’ vero Maurizio, non sei più fisicamente qui, come ogni giorno, in mezzo alla marea di gente che ti voleva bene ma, proprio perché non smetteremo mai di amare la tua figura, la tua gentilezza, la grandezza del tuo cuore, in mezzo a noi ci sarai sempre anche tu, solo in un modo diverso.

Adesso però credo sia ora di voltare davvero pagina, di trovare di nuovo spazio per le cose di tutti i giorni anche qui, sul blog. Sono fatta così: portare avanti al meglio e con passione la mia vita mi sembra il modo migliore per celebrare chi la vita non l’ha più.

Ciao Maurizio, e fai a modo.

LdC

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