varie ed eventuali

Io dico sì alle bomboniere WWF.

2 Aprile 2012

 

Vero. Le bomboniere sono il simbolo di matrimonio e io col matrimonio c'entro più o meno come c'entro con la fisica quantistica.

Ma non è che le bomboniere si preparino solo per questa occasione: nella vita ci sono battesimi (peggio che andar di notte, per quel che mi riguarda!), lauree (mh) e una serie di lieti eventi che riteniamo necessario dover "fissare" nella memoria non solo con il ricordo puro o con video e fotografie, ma con qualcosa di tangibile.

Aneddoto. Alcuni anni fa, durante l'emorragia di matrimoni che ha contraddistinto più o meno tutti i miei anni dal 1998 al 2005, sono stata invitata alle nozze di certi parenti dell'allora mio fidanzato. Al di là di quel che penso e ho sempre pensato di quelle cerimonie che durano un paio d'ore con annesso strascico di tragico pranzone-cenone della durata minima di otto, devo ammettere che quell'occasione è stata il punto più alto di tutto ciò che è l'antitesi di come desidero il mio eventuale giorno speciale.

Sorvolerò sui particolari, anche perché non è bello ciò che bello ma è bello ciò che piace dice il proverbio, però ci terrei a soffermarmi per sottolineare (in quanto oggettivamente terrificante, a detta di tutti, e insindacabilmente vero fino alla fine di tutti i tempi) la bruttezza della bomboniera. A parte che io sono una che ama le cose pratiche e preferisco piuttosto una bottiglia di vino, un vasetto di marmellata, anche solo il sacchettino coi confetti e i nomi se proprio proprio… ma spiegatemi il senso di un libro aperto, in ceramica, con apposito piedistallo per tenerlo inclinato, sul quale erano dipinti i nomi degli sposi in mezzo a un tripudio di Swarovski sulla pagina sinistra, mentre a destra campeggiavano data delle nozze, frase rubata al primo cioccolatino che hanno trovato nella scatola e tripudio di fiori essiccati, a cornice del banale concetto. Parliamone.

Io? Io cosa farei? Io, come già detto, vorrei qualcosa di utile e nella peggiore delle ipotesi potrei accontentarmi di qualcosa di mangereccio, ma se proprio potessi scegliere vorrei fare del bene. Il WWF con il progetto "Tana dolce  tana", mette a disposizione appunto di chi si appresta a voler fissare indelebilmente un evento, la possibilità di farlo con un occhio alla solidarietà e all'ambiente. Che sono un'animalista si sa ed è naturale per me voler contribuire in tutti i modi possibili al preservare le speci in pericolo. Ci sono più strade per rendere ulteriormente bello e utile un gesto in una giornata già così importante: una semplice pergamena oppure un sacchetto, che dirà ai vostri cari che il denaro che poteva essere banalmente speso per un posacenere in cristallo baccarat, è stato invece destinato a centri di recupero di animali selvatici, oppure oasi dove specie animali anche rare e a rischio possono trovare rifugio, ma anche a preservare alberi, ma anche a sostenere lo sviluppo dei parchi protetti. Oppure, addirittura, ad adottare una specie in pericolo! Non c'è proprio gara col libro di ceramica, se permettete. Credo proprio che io sceglierei quest'ultima possibilità, chiedendo ai miei invitati, amici, parenti, di comprendere che, in una società dove siamo ormai abituati a non dare niente in cambio di niente, gli animali vanno rispettati perché da loro parte il primo insegnamento sull'amore disinteressato nei confronti degli altri (a me lo ha insegnato una gatta di vent'anni, per esempio!).

E voi? A quale progetto preferireste donarvi?

Tra l'altro, chi sceglierà le bomboniere del WWF, fino al 30 giugno potrà concorrere per vincere dei buoni spesa IKEA, che mi sembra un altro bell'incentivo!

Ricordiamoci che la nostra casa non sono solo le quattro pareti dove viviamo, bensì l'intero pianeta. Così come desideriamo il meglio per la nostra "tana", dovremmo fare altrettanto per tutta la Terra.

Adesso, se volete, potete anche cercare di convincere il mio fidanzato a sposarmi.
Siete i benvenuti (e ritenetevi invitati!).

LdC

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