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Ad alta voce 2010.

12 Ottobre 2010

Ogni anno, in ottobre, i libri escono dagli scaffali e vanno a Bologna, a Cesena e a Venezia per farsi ascoltare in luoghi insoliti: alla stazione ed alle Poste, in autobus ed in vaporetto, nelle calli, sotto i portici, nelle case di riposo e nelle ex aree industriali, nelle scuole, nelle carceri. Li portano grandi scrittori, poeti, attori e artisti, chiamati a partecipare a “Ad alta voce”, la maratona di lettura organizzata nelle tre città da Coop Adriatica per promuovere Ausilio per la Cultura. Libri a casa per chi non può uscire, libri registrati su audiocassetta per chi ha problemi di vista: questo è Ausilio per la Cultura. Grazie all'attività di prestito a domicilio effettuata da soci volontari organizzati in gruppi sul territorio, in accordo con le biblioteche pubbliche e con i centri del Libro Parlato, il piacere della lettura è alla portata di anziani, disabili, ipovedenti e non vedenti.
Ogni anno, dal 2001, migliaia di persone a Bologna e Venezia approfittano del piacere della lettura insieme, in luoghi quotidiani e per questo inaspettati, unendo cultura e solidarietà. Perché, come dice il manifesto di “Ad alta voce” scritto dal grande poeta Roberto Roversi, “là dove entra un libro, o si ascolta una voce, esce rapido un cattivo pensiero. E la nebbia della noia è soffocata o dal vento di una buona sorpresa; e i luoghi sembrano popolarsi di gente amica. Nessuno è mai solo con un libro in mano. Adesso, anche chi lo racconta, basta chiamarlo e arriva”.

Quest'anno, Bologna ad alta voce si svolgerà sabato 16 ottobre in vari luoghi e piazze. Per quanto mi riguarda, potrete trovarmi alle 16.00 presso la Biblioteca Zambeccari del Liceo Galvani (via Castiglione, 36) assieme a Gianluca Morozzi e a un sacco di altri ospiti.

(se mi passa l'influenza, si spera!)
LdC

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