varie ed eventuali

Donne che odiano le donne.

20 Aprile 2011

Come se fosse facile difendersi in un mondo del lavoro che continua a screditarci nei modi più svariati modi, è giunto forse il momento di guardarsi le spalle anche all'interno del proprio genere?

E' di questi giorni la notizia che la titolare di un negozio, a Roma, ha picchiato una propria dipendente inneggiando a slogan di stampo nazi/fascista. La ragazza, rea di avere contestato il mancato pagamento delle ore di straordinario e di essersi rifiutata di firmare una lettera di dimissioni, non aveva fatto altro che domandare quanto le spettava, ma la "signora" Vera Emilio (e qui il termine signora è davvero fuori luogo e il virgolettato d'obbligo) ha ritenuto opportuno alzare le mani sulla sfortunata ragazza, sottolineando con veemenza la sua disponibilità ad inchinarsi di fronte al Duce ma a nessun altro. Questi i fatti, stando almeno alle dichiarazioni rese alla trasmissione Le Iene, che si è occupata di portare alla luce il fatto, trasformatosi poi in un video dove è emersa l'evidenza dei fatti.

Al di là delle manifestazioni di solidarietà presso il negozio e su tutta la Rete e al di là dell'oggettivo reato di apologia del fascismo, è forse il caso di riflettere su quanto ancora -nel mondo del lavoro e non solo- siano le stesse donne ad essere le prime nemiche di altre donne.

LdC

[questo post è stato pubblicato anche sul Salotto Precario]

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