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Appunti sardi.

21 Agosto 2006

Il sedici agosto è un giorno strano: le feste dell’estate sono già trascorse, gli impegni rispettati, cene, fuochi d’artificio, musica. I giornali stamattina non sono usciti e i ragazzi non sono impegnati nella loro usuale e rumorosa rassegna stampa/dibattito su calcio et similia.

 

È tutto stranamente immobile: io, la Simo e la Laura leggiamo un libro, Simone si tiene impegnato con la Settimana Enigmistica (no, Simo, non lo so il nome del paese che sorge sulla foce del Livenza, per piacere!), qualcuno dorme con i suoi mp3 nelle orecchie, Sergio e Paolo osservano il mare immersi nei rispettivi pensieri, forse in attesa che si calmi. Dopotutto pare sarà l’effetto del Libeccio che ha cominciato a tirare stamattina.

 

It’s oh so quiet mi viene da pensare di nuovo, finalmente.

 

Quante volte durante l’anno ho la fortuna di stare in riva al mare a leggere, senza pensieri? La vacanza per me è questo: lasciare il lavoro – qualunque esso sia, nell’accezione più totale del termine – a casa, portare dietro solo me stessa e le cose che mi piacciono.

 

Passa un aereo con la pubblicità, una moto sfreccia in lontananza, bambini giocano con le onde. Un’ape mi passa accanto, poi se ne va.

 

Spiaggia di S. Margherita di Pula, 16 agosto 2006 ore 11.35

 

LdC

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  1. Cu-Cu indovina chi è?

    Nelle foto sul mio album ci sono parecchie immagini del mare..mare e cielo..mare mosso..cielo grigio..mare che si fonde al cielo. Non mi capita spesso durante l’anno di vedere paesaggi marini e le volte che ci vado, in estate, è sempre una gioia. Mi tuffo, mi bagno, galleggio oppure mi infilo I-pod e lo guardo..mi risolleva il morale se è a terra..mi rallegra e mi dà forza..

    Ben Tornata.

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