poteva andare peggio! | un po' di sano cinismo

La timidezza.

26 Agosto 2012
Foto di Elena Braghieri (Milano)

Sottotitolo: nel mio mondo perfetto si compra solo online con spedizione e reso gratuito e le commesse sono sotto al portico a spazzolare i cani di Spongano.

Oggi, incredibile ma vero, mi sono scoperta timida.

Stavo facendo shopping con la mia amica Cristina quando, in Galleria Cavour, sono rimasta folgorata da un abito che mi piaceva tanto, nella vetrina di Stefanel.
(Stefanel in Galleria Cavour? Ah la crisi, signora mia)

La parte alta era fatta a camicia, bianca, mentre la parte sotto era una gonna plissé rosa pallido. Era bellissimo e probabilmente anche abbordabile, visto che recava un cartello con scritto SALDI 70% ma non ce l’ho fatta. Un po’ la soggezione del luogo, un po’ il negozio completamente vuoto, un po’ le commesse che mi squadravano già da fuori -a certe pare stia sulle palle la gente che entra, non so, poi vi mettono in cassaintegrazione e spaccate i maroni*– come a dire “Quella là, tutta sudata, vorrà mica entrare a stropicciare i nostri preziosi abiti?” e così ho preferito andarmene, con la speranza di trovarlo online.

Raramente mi capita di non sentirmi all’altezza di qualche situazione, ma oggi è andata così.

LdC

* Sull’argomento, ci tenevo anche a dire che se qualcuno conosce una commessa mora coi capelli lunghi sui 30/35 anni nel negozio ZARA di Via Indipendenza 6 a Bologna, potrebbe mica riferirle da parte mia che non si strattonano gli espositori dalle mani dei clienti perché tira il culo lavorare ad agosto? Che magari succede pure che io me ne vado senza comprarti niente perché mi togli la roba da davanti, poi il negozio vende meno e finisce che ti ritrovo in qualche trasmissione di Santoro a piangere miseria. Che lì poi è la volta buona che chiamo e spiego perché la gente come te la disoccupazione se la merita.

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  1. Cara Ladra,
    mi chiamo Carpa e sono una commessa, e non solo mi sento di difendere la mia categoria e il mio lavoro, che amo e che non è affatto semplice, te lo assicuro.
    Ma soprattutto mi sento di rassicurarti sul fatto che anche noi commesse vorremmo che tu comprassi sempre e solo su internet o magari ci piacerebbe che tu spazzolassi i cani di Spongano sotto i portici mentre noi magari allestiamo le vetrine e vestiamo i manichini.
    Ho letto un po’ il tuo blog e vedo che hai scritto un libro.
    Io credo che uno scrittore debba più di altri coltivare qualità umane per poter dare vita ai suoi personaggi. Un po’ tutto il tuo post dimostra che di caratura umana ne hai pochissima, perché vedi, con tutta l’antipatia che posso provare per te, io nemmeno a te la auguro la disoccupazione. Non la auguro a te, come non la auguro a nessuno.
    Ti auguro una buona vita, Ladra, lontana dal mio negozio e da me in generale.
    Carpa

  2. ciao Carpa, se mi dici qual è invece ti vengo a trovare!
    Mi piacciono i dibattiti quando sono costruttivi :)
    Però ammetti che magari tu sei carina e gentile, ma la maggior parte delle tue colleghe è di un’antipatia che la metà basta… però ti capisco se vuoi difendere la categoria, anche io difenderei la mia.

  3. Voglia di fare dibattiti non ne ho molta. Quello che avevo da dire l’ho detto. Comunque se ti incontro mi farò riconoscere. Ti dirò: “Sono Carpa!” (che ovviamente è un nick name)
    Per quanto riguarda la simpatia, bisogna vedere se siamo d’accordo sul concetto di questa parola.
    Ciao!
    Caroa

  4. Lavoro al “Paradiso del letterato” con il rimpianto di non lavorare al “Paradiso della brugola”.
    Chissà se ci incontreremo mai…
    Lo scopriremo solo vivendo.
    Carpa

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