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Sull’Abruzzo e relativi abitanti.

28 Maggio 2007

Dunque, non per dare sfoggio di pessimismo ma, a quanto pare, le danze propiziatorie mie e di Betta non erano forse quelle adatte all’occasione, dovrò andare a rileggermi il manuale della perfetta danzatrice propiziatoria mi vien da dire, giacché non è uscito il sole se non per poche ore (ovviamente preso dal primo all’ultimo raggio) però stranamente sono spuntati dei calamari nei nostri piatti. Che curiosa magia. Non erano male, ad ogni modo, specie perché erano fritti, accompagnati da una ricchissima insalata e gustati vista mare. Lo so che non siamo qui per fare turismo gastronomico e che con le tre colazioni, le tagliatelle gamberetti e zucchine a pranzo e la pizza a cena ieri avrei potuto saltare pasti per un paio di giorni, ma il maltempo non dà tregua e cosa ci resta da fare se non goderci i piaceri della cucina pescarese? Che, a dire il vero, qui fa provincia di Teramo, ma siamo senz’altro più vicino a Pescara. Ve l’ho detto che l’Abruzzo è un luogo strano, che la gente non è normale.


Non ve l’ho detto? Bene, ve lo dico ora: l’Abruzzo è un luogo strano, la gente non è normale. Innanzitutto se ne sbattono delle regole: da quella che dice di dare la precedenza ai pedoni sulle strisce agli orari dei negozi che pensi aprano alle dieci, fai della melina, ti palesi in largo anticipo e li trovi già aperti. Forse non hanno mai chiuso? Non ne abbiamo idea. Sono strani, questi abruzzesi. Poi si credono tutti alla curva delle Acque Minerali: frenate, riprese, sgommate, testa-a-testa ai semafori, code, incroci, parcheggi selvaggi. Qui il traffico è un male che avvelena le giornate di tutti, turisti compresi. Che soltanto ieri io e Betta abbiamo rischiato già la vita un paio di volte a testa. Quello che ci vuole, ho esclamato esasperata, è un’amministrazione in grado di porre fine a questo malcostume e a questa anarchia, mi sono girata mentre stavo ancora pronunciando la frase e chi ho visto? Il cartello del candidato alle elezioni: Rocco Finocchio. Con un’amministrazione guidata da Rocco Finocchio sono sicura che la popolazione potrà dormire sonni sereni, quindi votatelo.

 

Comunque gli abruzzesi non si distinguono solo per i dubbi gusti sessuali dei candidati alle elezioni, bensì e soprattutto brillano per la fantasia con cui amano chiamare le loro attività commerciali. Ad esempio, in un momento di appetito, mi troverei veramente a disagio dovendo scegliere tra fare da spesa alla Tana di Gigio, piuttosto che ordinare qualcosa da asporto alla Rosticceria Cinque Topini, piuttosto che entrare da Salumi e dintorni (cosa c’è nei dintorni dei salumi, mi son chiesta, i formaggi della Tana di Gigio per caso?) oppure se pranzare al ristorante il Gambero Rozzo. Ciononostante sembra che qui vadano matti per questo genere di insegna, come se ci fosse una gara a chi la spara più grossa. Io sono sicura che gli abruzzesi amino questo luogo a tal punto da costruirsi la casa grazie a Qui si nasce by Chiavaroli Costruzioni e, in caso di dipartita, farsi seppellire dall’impresa funebre La Rinascente. Come a dire ci si trova così bene, si sa mai che ci scappi un altro giro.

 

Abruzzesi, gente strana.

 

E a me che m’han scambiata per una di Milano.

 

Il corso di dizione ha funzionato, a quanto pare.

 

LdC

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  1. Spassosissimo il report… :-D

    però…

    però….

    però…..

    e la tua missione?

    ce la siamo già scordata la missione?

    eeeEEEH?!?!

    Lerry

  2. Il traffico in Abruzzo è un delirio, è uno degli assoluti motivi per cui tentenno a trasferirmici, così come per le porzioni abbondanti (troppo) dei piatti tipici (troppo conditi).

    Però il mare è meraviglioso e la gente, al di là della facciata, è deliziosa. Io sono giù (a Montesilvano) il 2 e il 3 (comunione della cugina di mio marito), nel caso…

    dimmi tu :)

  3. Confermo: gli abruzzesi SONO strani! …e a L’Aquila c’è ancora qualcuno a cui devo dare un sacco di mazzate… ma prima o poi ci arrivo eh!!! Che fai tu il 14/07? Sarai mica dalle parti di Roma Circo Massimo???

  4. devo andarci, sembra il paese dei balocchi, non è che mi ritrovo trasformato in asino e finisco nel circo di Rocco Finocchio? :p

  5. Qui Francesco Roccia il book hiding se lo fa da solo, che in libreria nessuno se lo fuma. Lunga vita a Rocco Finocchio!

    Greetings from Roseto

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