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I love Bologna

12 luglio 2017

La mia città è sempre bellissima, va detto. Era bella ai primi del ‘900, era bella anche sotto le bombe delle guerre mondiali, era bella perfino durante gli anni ’30 nei documentari propagandistici. Ma soprattutto era in molti punti irriconoscibile, rispetto a oggi: canali, strade, torri che non esistono più e hanno fatto spazio ad altre costruzioni, rinomate vie del centro… un effetto nostalgia riuscitissimo, a mio avviso, la mostra Bologna fotografata, che ho visitato domenica scorsa, alla ricerca di riparo dalla canicola, ad un prezzo popolarissimo (6€ ma basta una tessera Feltrinelli o Tper ed è scontata a 4€, davvero un regalo coi prezzi che ci sono in giro).

Gli spazi sono gli stessi della fortunata mostra sui Fratelli Lumière, che ha chiuso alcuni mesi fa, l‘ex sottopasso di via Rizzoli che troverà presto nuovo splendore (ma a me piace già anche adesso) alla riapertura del Modernissimo, il vecchio cinema che sarà recuperato grazie alla Cineteca. La mostra si snoda in cinque diverse sezioni che occupano questo suggestivo “labirinto” e che conducono in un viaggio molto emozionante attraverso più di un secolo di storia, fino quasi ai giorni nostri: costume, attualità, sport, eventi, non manca niente, anzi… Se devo esprimere una critica, nella sezione dei personaggi bolognesi, ho notato l’assenza di due grandissimi, come Andrea Mingardi e il compianto Dino Sarti, non so se la svista è stata mia oppure di chi si è occupato della scelta delle immagini, che sono comunque tantissime, preziosissime e regalano ai visitatori un’alternanza di sorrisi e magoni, di gioie e dolori, che lasciano senz’altro un gusto intenso al bolognese che visita la mostra, ma che possono allo stesso tempo incuriosire anche un turista che conosce poco della nostra città.

Plauso per l’iniziativa (ogni tanto è bello ricordarsi che non siamo solo la città delle ordinanze restrittive, dei dehors e dei bonghi) e giudizio generalmente positivo, senz’altro da vedere.

Info > Il cinema ritrovato

LdC

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